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Pourquoi les trois orques observées en Italie, une première historique, sont en danger

orques italie

Image d'illustration. | © Unsplash / Bart Van Meele.

Environnement & Animaux

Les mammifères marins auraient parcouru près de 800 km en une semaine.

Un groupe de trois orques, mammifère marin menacé d’extinction, a été aperçu dans le détroit de Messine, ce qui constitue « une première » dans ce bras de mer entre la péninsule italienne et la Sicile, selon l’association Marecamp qui a fait l’annonce dimanche sur Facebook.

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Les trois mammifères auraient donc parcouru « 800 km en une semaine », selon Clara Monaco, biologiste marine de l’association.

Des risques de collision avec les navires

C’est un pêcheur sportif de 25 ans qui les a vues et approchées ce vendredi alors qu’il naviguait sur une barque. « J’ai d’abord eu peur parce que ce sont des animaux énormes », raconte Simone Vartuli. « Mais je suis resté près d’une heure avec eux et j’ai fini par être très près, à environ un mètre. »

Orche in Sicilia

Condividiamo il video gentilmente inviatoci dal pescatore sportivo Simone Vartuli. Protagonista un piccolo #pod composto da 3 #orche (specie 𝒪𝓇𝒸𝒾𝓃𝓊𝓈 ℴ𝓇𝒸𝒶), tra cui un maschio adulto, avvistato ieri pomeriggio nello #StrettoDiMessina in probabile attività di alimentazione e in seguito in avvicinamento all’imbarcazione del fortunato messinese. Pur non avendo immagini ad alta risoluzione per poter confrontare al meglio le pinne dorsali degli animali, è molto probabile che si tratti delle stesse orche islandesi (Orca Guardians Iceland) che per giorni hanno sostato davanti #Genova (Tethys Research Institute, Menkab: il respiro del mare). Preoccupa vedere mancare all’appello il quarto individuo, ma c’è chi dice di averne visti proprio 4 lo stesso pomeriggio nello Stretto (@Fausto Massimo) e noi speriamo tanto che future segnalazioni possano confermarlo. Questa mattina il team dell’associazione Marecamp Onlus sarà impegnato nella sua consueta attività di monitoraggio nelle acque antistanti #Catania e si manterrà in continuo contatto con le autorità portuali locali (Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera), due biologi marini dell’associazione osserveranno invece lo Stretto di #Messina da terra per poter segnalare il pod qualora fosse ancora nelle vicinanze. Confermare che si tratti delle stesse orche di Genova, aggiungerebbe un importante tassello per comprendere le motivazioni che hanno spinto fin qui questa specie tanto rara per il #Mediterraneo e accertarsi se stanno facendo finalmente rotta verso Gibilterra o meno.Raccomandiamo a tutti i naviganti, qualora dovessero avvistare #balene e #delfini, di rispettare il codice di buona condotta per l’osservazione dei cetacei (Accobams Dolphins-Whales) (leggi qui>> https://www.marecamp.com/it/allcategories-it-it/avvistamenti/pinne-all-orizzonte-cosa-faccio-la-guida-per-l-osservazione-responsabile-dei-delfini) e di 𝓼𝓮𝓰𝓷𝓪𝓵𝓪𝓻𝓮 𝓪𝓰𝓵𝓲 𝓮𝓼𝓹𝓮𝓻𝓽𝓲 la loro presenza aiutando così la ricerca e la tutela di questi mammiferi marini (segnala qui>> https://www.marecamp.com/it/allcategories-it-it/avvistamenti/ho-visto-un-delfino-segnalalo-e-aiuta-la-ricerca-attivato-il-form-per-comunicare-gli-avvistamenti-di-cetacei-e-tartarughe-marine).In caso di avvistamento delle orche, 𝓼𝓸𝓵𝓵𝓮𝓬𝓲𝓽𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓽𝓾𝓽𝓽𝓲 𝓪 𝓬𝓱𝓲𝓪𝓶𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓵 1530 𝓮 𝓪 𝓷𝓸𝓷 𝓪𝓿𝓿𝓲𝓬𝓲𝓷𝓪𝓻𝓼𝓲 agli animali, sono già particolarmente stressati, probabilmente disorientati o malati, e qualunque atto inesperto potrebbe compromettere il loro ritorno a casa. Caretta Claretta

Publiée par Marecamp sur Vendredi 27 décembre 2019

« On ne sait pas si elles sont descendues vers la Sicile pour trouver de la nourriture où pour se rendre ensuite vers le détroit de Gibraltar, puis l’océan et l’Islande », précise Clara Monaco. Leur présence dans le détroit est problématique à cause de « l’important trafic maritime dans cette zone et donc des risques de collision avec des navires. »

 

🔵 INCREDIBILE: Orche di passaggio nello Stretto di Messina all’altezza di Scilla (Reggio Calabria). LA STORIA. Queste Orche provengono dall’Islanda e hanno percorso oltre 5500 km. Nelle scorse settimana sono state avvistate nel porto di Genova a Prà. La storia di Riptide (catalogata come SN113), di Aquamarin (SN116), e Dropi (SN115) ha commosso l’Italia perché probabilmente si sono perse fino ad arrivare sulle nostre coste. Una di loro, un piccolo, probabilmente è morto durante il lungo viaggio. L’identificazione è stata realizzata dai biologi di Menkab, Artescienza e Università di Genova, con la collaborazione di Orca Guardians Iceland. È il primo riscontro in assoluto di orche che migrano tra Islanda e Italia. Dove andranno adesso le nostre amiche? Tutti noi speriamo in un lieto fine per questi splendidi mammiferi. Marecamp Onlus sta monitorando la situazione assieme a Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. In caso di avvistamenti chiamate il 1530 o inviateci una segnalazione.

Publiée par Stretto di Messina sur Vendredi 27 décembre 2019

De nombreuses espèces en danger en Méditerranée

La biologiste rappelle qu’il est important de ne pas s’approcher trop près de ces animaux, de nature « très stressés ». « Si quelqu’un les voit, il faut aussitôt qu’il prévienne les gardes-côtes » afin que l’association puisse collecter des informations scientifiques, ajoute-t-elle.

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Les orques sont présentes dans tous les océans et mers de la planète, mais préfèrent en général les régions froides. La Méditerranée abrite onze espèces de cétacés, dont les orques, le rorqual commun, le cachalot et le grand dauphin, tous considérés comme des espèces vulnérables. Les pêches accidentelles, la pression touristique, le bruit généré par la prospection pétrolière et le trafic maritime sont autant de menaces qui pèsent sur ces espèces.

Avec agences

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